venerdì 17 novembre 2017

I dieci comandamenti... parola di gatto nero!

Oggi festeggiamo i gatti neri, è la loro giornata speciale! In quest'occasione vi propongo un video simpatico e divertente nel quale due panterini (i mici Thorin e Blacky del giovane, bravo e gattofilo videomaker Federico Santaiti) ci spiega quali sono i dieci comandamenti per vivere serenamente con un felino domestico... che ne dite, vi riconoscete in queste "tavole della legge"?


Vi aspetto anche su Truefelinegoodblog per una vignetta divertente a tema "gatto nero"! E che altro dire? Auguri a tutti i gatti, ma oggi in particolare a quelli dal manto nero... una vera meraviglia, altrochè portatori di sfortuna!

lunedì 6 novembre 2017

"Il Riccio. Ci sono anche io!" di Marina Setti

Un libro che può essere letto come un bel saggio scientifico su questo simpatico e bell'animaletto che abita i nostri giardini, ma che è anche un completo manuale di "pronto intervento" per rapportarsi correttamente, in caso d'emergenza, a un riccio in difficoltà. Marina Setti è una biologa attiva da anni nel campo del soccorso, cura, riabilitazione e successiva re-introduzione in natura dei ricci europei; responsabile anche di un CRAS (attualmente chiuso a causa del sisma del 2012) e di un progetto denominato SOS Ricci, ha scritto questo libro sia per raccogliere fondi per le sue attività, ma anche come importantissima opera di divulgazione per esperti e non. Solo da alcuni anni, infatti, il riccio europeo ha iniziato ad attrarre l'attenzione dei veterinari e della gente comune: vent'anni fa, in Italia, si sapeva ben poco di questo mammifero spinoso e lo si teneva in considerazione altrettanto poco. Capitava magari di disturbarlo inavvertitamente durante le varie pratiche di giardinaggio: in autunno il riccio costruisce la sua tana invernale sfruttando le aree incolte dei nostri giardini, restandovi in letargo fino a primavera. Oggi il riccio fa fatica a trovare spazi vitali sufficientemente sicuri, perchè le coltivazioni monocolturali non offrono più quegli angoli necessari alla sua sopravvivenza: cespugli, cumuli di foglie o di rami secchi, arbusti non potati. E così deve girare in lungo e in largo, a suo maggior rischio e pericolo, alla ricerca non solo di cibo, ma anche di un posto sicuro dove vivere e riprodursi. Altrettanto il riccio, per sua sfortuna, è sensibile all'impiego di prodotti chimici o di veleni posti nell'ambiente per debellare altri animali "dannosi" (topi o lumache, ad esempio)... ad ogni modo, l'importante è che l'attenzione verso questo simpatico e intelligente animale selvatico si sia destata, non solo tra gli esperti ma anche tra le persone che sempre più spesso soccorrono ricci feriti o debilitati. A riprova di ciò, anche su questo blog uno degli articoli più cliccati e quotidianamente ricercati è "Il riccio europeo: informazioni utili".



Nel libro "Il Riccio. Ci sono anche io" si scoprono tutte le particolarità, le abitudini e le necessità di questo puntuto animaletto, i suoi cicli riproduttivi e anche le circostanze a cui fare più attenzione, durante l'anno: ad esempio la primavera, quando i ricci si risvegliano dal letargo e iniziano ad attraversare le strade, con loro grande pericolo, oppure proprio in autunno, quando ci si prepara all'arrivo del freddo. E' proprio infatti in queste settimane che si gioca la partita più importante delle nuove generazioni, nate con i parti di fine agosto-inizio settembre: tutti i ricci che in natura non raggiungeranno i 500 g prima del letargo, sono destinati a non superare l'inverno per mancanza di riserve di grasso. Sarebbe allora opportuno prelevare il riccio sottopeso e portarlo al più vicino CRAS, perchè venga "ricoverato" in una situazione di letargo controllato (con cibo a disposizione) e re-introdotto in natura in primavera, in forze e salute. Consiglio a tutti voi l'acquisto e la lettura di "Il Riccio. Ci sono anche io!", ricco di informazioni, suggerimenti e dettagli scientifici, ma anche di curiosità storiche e letterarie sul riccio... certa che diventerà l'indispensabile libro da consultare ogni qualvolta incontrerete uno puntuto amico nel vostro giardino, per poterlo comprendere e aiutare al meglio, proprio come si merita questo speciale mammifero spinoso!

martedì 31 ottobre 2017

Frase del giorno: Derek Tangye

E' con l'approssimarsi dell'autunno che i gatti indossano la loro più folta pelliccia e assumono un'aria di sontuosa e incantevole opulenza.
Derek Tangye





Mantello foltissimo e lucido, una vera pelliccia spessa e soffice al tocco; una linea fin troppo pasciuta; lo sguardo attento di chi è pronto a cogliere ogni scintilla in movimento (quando non appisolata): ecco Paciocca quest'autunno! Anche i vostri gatti hanno assunto quest' "aria di sontuosa e incantevole opulenza"? La mia micia si è goduta il bel tempo, appostandosi in giardino a volte per sorvegliare le tane dei topi, ma anche per osservare placidamente le foglie che volteggiavano a terra... o per assorbire, come un pannello solare, gli ultimi raggi davvero caldi, acciambellandosi sul tappeto da esterno in posizione ben soleggiata.




E' sempre un gran piacere per me poter esplorare, anche solo per una decina di minuti in certi giorni della settimana,  il giardino in compagnia della mia gatta... sono momenti rasserenanti che sospendono l'incessante fracasso di pensieri su lavoroimpegniscadenzepreoccupazioniebrighe. Paciocca poi, come ogni buon gatto, è la gattificazione del vivere calmo, cogliendo con soddisfazione le gratificazioni quotidiane e facendosene un baffo, invece, di ansie e ritmi frenetici. Bisognerebbe sempre imparare dai gatti!







Nel frattempo sono aumentati molto anche i suoi appisolamenti casalinghi sul divano, quelli "schiacciati" con il vero talento della dormigliona, che non apre gli occhi neppure per le coccole: solo le fusa come indizio di gradimento delle carezze, ma per il resto si continua a dormicchiare.
Intanto con oggi ottobre, il mese nel quale vivo la mia parte d'autunno preferita, quella della luce viva e tagliente, del freddo alle porte e delle foglie di mille colori, se ne va... da domani si inaugura novembre con il "Giorno dei Santi", scommettiamo che Paciocca ne approfitterà per chiedere una dose supplementare di coccole e croccantini, con la scusa che l'autunno avanza? Raccontatemi come se la stanno passando i vostri gatti, intanto buona fine di ottobre a tutti!

sabato 14 ottobre 2017

Impressioni d'autunno (2017 - 1)

Un'Ottobrata eccezionale, quella che stiamo vivendo in queste giornate d'autunno di bel tempo stabile, con notti certamente fresche ma giornate talmente calde da collocarsi al limite della "ragionevolezza", per essere già a metà del mese... mi vesto obbligatoriamente a cipolla, nelle ore più calde della giornata si sta bene ancora e solo in manica corta, anche se è un attimo tornare tra le mura di casa e avere gli "sgrisoli" in serata. Nelle ultime settimane ho raccolto le mie giuggiole, assaggiato le mie noci raccolte a fine agosto, mangiato a dismisura uva e ancora uva, regalo dell'orto dei suoceri...







L'Ottobrata ci sta portando fioriture altrettanto eccezionali: le piante ne approfittano dell'alta pressione per esplodere in un copioso sbocciare di fiori, l'ultimo spettacolo prima del grigiore invernale. Spuntano e fioriscono i ciclamini, gli anemoni giapponesi, gli autunnali topinambur ma anche piante tipicamente estive che riprendono vigore, come le begonie... e il giardino roccioso di mia madre torna rigoglioso, con il Sedum Herbstfreude che troneggia e richiama api e bombi.








Intanto gli alberi, in barba al caldo anomalo, "arrossiscono" puntuali e iniziano a coprire il terreno di foglie multicolori, l'erba cresce che è una meraviglia, rinvigorita dalla poggia e dalle nebbie dopo un'estate assurdamente siccitosa e calda, mentre spuntano altri graditi ospiti di vari forme e fogge: i funghi! Non meno belli dei fiori, solo meno colorati, ma decisamente affascinanti...












E Paciocca? Lei è sempre presente in giardino con me, anche se ora dorme molto di più e più volentieri sui suoi cuscini in casa... a lei dedicherò presto un intero post autunnale, promesso! E voi, come state trascorrendo queste giornate sfavillanti d'ottobre?

giovedì 5 ottobre 2017

Sette anni e una riflessione

Rumore di Fusa oggi compie 7 anni: sette! Solo a dirlo quasi non mi par vero, iniziano ad essere un bel po' di compleanni festeggiati, tante stagioni vissute e rivissute, la mia vita che nel frattempo è cambiata parecchio, così come anche il mondo dei blog... e negli ultimi anni mi sono chiesta sempre più spesso quale posto occupi la mia pagina virtuale in questa "blogosfera", nella quale mi riconosco sempre meno. Nel panorama globale sono calati gli scambi personali, sono aumentati gli intenti "promozionali" dei vari blog, si è diffusa una standardizzazione delle pagine che certo le rende più professionali e patinate, ma ha anche tolto quell'atmosfera così autenticamente casalinga e improvvisata che rendeva un piacere aprire questo o quell'altro post, ritrovarsi davvero "in casa" di qualcuno, con la voglia di lasciare un commento effettivamente pensato e sentito. Ovviamente non farò di tutta l'erba un fascio, esistono (o piuttosto resistono) le eccezioni, ma credo che sia generalmente calato molto l'entusiasmo da parte di chi concepiva i blog come racconto di vita personale, condivisioni di esperienze autentiche. Su questo vince la logica di post (e blog) "belli senz'anima", così come ha la meglio la fruizione veloce tipo Facebook: un "mi piace" anonimo e quasi automatico, senza altre parole che gli diano un vero significato. Per chi scrivere e raccontare allora? Con chi riflettere, commentare, ragionare, condividere?
Il tempo e le energie da dedicare a questa pagina sono per me calati in maniera drastica, senza che però sia venuta meno la mia passione per gli animali, le tematiche ecologiche e l'attenzione ai piccoli miracoli quotidiani della natura. Oltre ai miei lettori "fedelissimi" che mi lasciano sempre volentieri un commento (ma anche quanti di questi ho perso, quante altre blogger "autentiche" che si sono ormai allontanate permanentemente dalla rete...), dalle statistiche vedo che Rumore di Fusa riscuote comunque l'attenzione di tanti internauti curiosi alla ricerca di informazioni su questo o quell'animale, o su determinati argomenti che trovano spazio nei miei interessi e quindi anche qui. Sono motivazioni valide per proseguire il mio impegno su questa pagina? Certamente sì, anche se avverto la fatica di cercare (e trovare) lo spazio per questo blog tra mille impegni quotidiani, talvolta senza la soddisfazione di uno scambio approfondito. E allora mi dico: è questo che sono diventati, in massima parte, i blog? Pagine informative impersonali, siti a disposizione di un pubblico silenzioso e onnivoro?
Poi però ho, anno dopo anno, alcune conferme meravigliose... come da parte di voi tutti, miei fedeli lettori, che al mio ultimo post avete commentato con così tanta partecipazione ed empatia rispetto a quanto mi è accaduto, condividendo i vostri pensieri e approfondendo le mie riflessioni. La mia gratitudine verso le vostre parole e la vostra presenza è grande! E poi ci sono le sorprese preziose e impagabili di lettori "occasionali", come i commenti di Tiziano che ogni anno mi racconta delle sue cicale, o come le persone che mi chiedono consigli per il loro micio prima di partire per le vacanze, o come chi mi racconta la straordinaria adozione di un gattino cieco. E allora mi dico che sì, c'è ancora spazio per gli scambi personali, le esperienze condivise autentiche, la voglia di raccontare e farsi ascoltare, reciprocamente. Vale ancora la pena sforzarsi di scrivere, ogni tanto e anche in modo più rarefatto, un post sensato e sentito per Rumore di Fusa e per tutti coloro che, venendo qui, cercano non solo informazioni, ma vita vissuta. Sono ormai diversi anni che "covo" queste riflessioni, finora sono sempre andata avanti a testa bassa, ma oggi, complice forse la "crisi del settimo anno", ho trovato giusto rendervene partecipi. Grazie a tutti voi che mi leggete con attenzione ma soprattutto con partecipazione: questo era e dovrebbe essere ancora, l'unico intento di un blog, ciò che dà significato al mio scrivere e raccontare. Per chi ci crede ancora!