mercoledì 17 gennaio 2018

"Senzaparole" di Roger Olmos

Per presentarvi quest'albo illustrato per adulti (o per ragazzi, certo non per bambini), bisognerebbe evitare di scrivere: andrebbe direttamente sfogliato con le proprie mani, per capirne davvero l'impatto e il valore, la novità e la forza. "Senzaparole" colpisce subito allo stomaco e al cuore, con tavole illustrate sorprendenti, crude, violente, talvolta apertamente disgustose, disturbanti, avvilenti. Ed è giusto così, è apposta così: perchè abbiamo già capito che le parole non servono, ci riempiamo la testa di parole e di finta consapevolezza, ma intanto le nostre azioni continuano ad essere le stesse. Siamo troppo abituati alla "banalità del male", pure se scritta nero su bianco; infatti ben sappiamo, a parole, che il nostro mondo è storto e che siamo i carnefici di milioni, miliardi di altre creature viventi. Lo sappiamo? Certamente. Fa differenza? Quasi mai. 





E allora arriva l'artista catalano Roger Olmos e il suo "Senzaparole", un'opera d'arte che svela con immagini forti, durissime, sintetiche e universali, la sofferenza di un mondo animale completamente piegato e piagato dal nostro volere, dal nostro capriccio, dalla nostra abitudine. Alimenti, cosmetici, abbigliamento e anche intrattenimento: la maggior parte dei nostri gesti quotidiani, come il consumare distrattamente in pausa pranzo un panino al prosciutto, ha arrecato e sta arrecando una sofferenza indicibile ad altre creature viventi. Ma basta parole, meglio guardare con i propri occhi, aprendoli finalmente sulla realtà che ci circonda, ben nascosta sotto le nostre consuetudini...




"SENZAPAROLE vi invita ad ampliare la prospettiva, a guardare oltre, a pensare fuori dai limiti che ci hanno imposto, dal mondo in cui ci sentiamo comodi e a nostro agio. Vi invitiamo a fare un passo indietro e allontanare l'obiettivo per adottare una visione più globale di ciò che ci circonda, delle cose che usiamo, di quello che ci diverte e di cui ci alimentiamo. (...) Le illustrazioni del libro vogliono portarci a riflettere su questi animali e su come li trattiamo, e a domandarci: cosa direbbero se avessero voce, se potessero esprimersi a parole? Ma il libro si propone anche di aprire una porta alla speranza. Convivere nel rispetto degli altri esseri viventi con cui condividiamo il Pianeta è possibile, e insieme possiamo farcela" (J. Berengueras - FAADA.org in "Senzaparole").
Ed infatti meravigliosa e colma di speranza è l'ultima tavola dell'albo, a tutti gli effetti un capolavoro, che merita di essere sfogliato e vissuto da tutti coloro che si sentano disposti ad intraprendere questa presa di consapevolezza, senza il bisogno di altre parole.

martedì 9 gennaio 2018

Ogni gatto ne va matto: l'aspirapolvere, odio o amore?

Come si comportano i vostri felidi in presenza dell'aspirapolvere in funzione? Per quanto mi riguarda, di tutti i gatti che ho avuto, nessuno ha mai manifestato nè confidenza, nè il più minimo apprezzamento per questo molesto e rumoroso apparecchio domestico... al limite, raggiungevano una rassegnata abitudine al fastidio e arrivavano a comportarsi in maniera dignitosa ma decisa: "o me, o l'aggeggio". Infatti Paciocca, non appena ci vede armeggiare con l'aspirapolvere nelle sue vicinanze (il che significa: sullo stesso piano della casa), se ne va altrove, costernata. Non bastasse il trambusto, va detto che spesso il malefico strumento va a colpire proprio laddove il gatto dorme: poltrone, divani, cuscini, tappeti... quindi per forza, i gatti non lo amano. 

Ecco Paciocca che se ne va, vagamente stizzita, all'arrivo dell'aspirapolvere
Eppure... eppure internet ha il potere di svelare clamorose eccezioni alla regola, così che Youtube è pieno di video esilaranti e sorprendenti di gatti domestici non solo abituatissimi all'aspirapolvere, ma perfino amanti dell'elettrodomestico! Che dire ad esempio di questo micio tigrato che, ben lungi dall'avere problemi di tolleranza verso spazzole e cardatori, si fa addirittura aspirare il mantello? Il rimedio definitivo e assoluto al pericolo "palle di pelo", dopo un simile trattamento! Per quanto mi riguarda, è un filmato quasi fantascientifico...



Ma non è tutto, perchè i gatti apprezzano la tecnologia, lo sappiamo. E così, dopo un primo, inevitabile e comprensibile sconcerto di fronte alle aspirapolveri di nuova generazione (quelli rotanti e automatici), hanno subito capito quanto avrebbero potuto beneficiare da questi piccoli "robot" domestici. Volete mettere lo spasso di farsi trasportare per casa da queste specie di "astronavi" striscianti, supervisionando al contempo le pulizie? Ai gatti non pare vero...



E i vostri mici come si comportano di fronte all'aspirapolvere, di vecchia o di nuova generazione? Aspetto i vostri commenti in proposito, intanto buona settimana a tutti voi!

lunedì 1 gennaio 2018

Buon anno nuovo!

Un augurio semplice per questo nuovo 2018, perchè sia un anno ricco di vita buona, gesti di gentilezza, attenzione e apertura verso il prossimo... fosse anche un piccolo pettirosso caduto dal nido!


Insieme a questa bellissima poesia, vi propongo un brevissimo corto altrettanto poetico, sul coraggio e la tenacia con cui gli animali selvatici affrontano i mille pericoli del mondo, fino ad arrivare a casa.


Una casa che è la nostra, come la loro, degli animali selvatici... un luogo che se è condiviso è ancora più bello... sapendo che il potere di rendere più ospitale il mondo, per tutti, è solo in mano nostra.

Buonissimo anno nuovo a tutti !
Benvenuto 2018! 

lunedì 25 dicembre 2017

Il Natale in famiglia del gatto Kozal!

Cari amici, buon Natale a tutti voi! Per concludere al meglio l'anno su Rumore di Fusa, ma anche per condividere con voi il senso di una festa che mette al primo posto l'amore e l'accoglienza in famiglia, eccovi una storia speciale... una storia veramente accaduta, un piccolo miracolo che in realtà può avvenire in ogni parte del mondo, tutti i giorni dell'anno, trasformando (in meglio) tutte le vite dei protagonisti. Si tratta dell'adozione di un gatto abbandonato, scelto dopo mesi di permanenza forzata in un rifugio, ignorato dai più... mesi che rischiavano di trasformarsi in una condanna a vita, perchè il gatto protagonista della storia ha ben 16 anni, un'età che ha reso la sua adozione una scommessa difficile vincere. Eppure, per fortuna, su questa Terra c'è anche chi comprende e si fa conquistare dallo sguardo afflitto di un gatto anziano in un rifugio, un micio che per sette mesi si è visto "sorpassato" da tanti altri gatti senza comprendere perchè... una creatura che, dopo una vita lunga, mai potrebbe capire la ragione del terminare i suoi giorni in un rifugio, solo con sé stesso. Ma il lietissimo fine c'è stato, per Kozal, ed eccolo a voi:



Il gatto Kozal è stato affidato, in cerca di adozione, al National Adoption Centre dell'associazione inglese Cats Protection, nel Sussex. Probabilmente a causa dei suoi 16 anni, per sette lunghi mesi è rimasto ad attendere qualcuno che volesse adottarlo, nonostante fosse un bel gatto pieno di vita... guardatelo nel video del suo appello:



Una vitalità mica male per un gatto anziano, no? Kozal stava però perdendo le speranze di rientrare in una famiglia, finchè i suoi attuali adottanti, Jill Cash e il marito, hanno scelto proprio lui all'inizio di dicembre! Sul sito dell'associazione Cats Protection si leggono alcune parole della coppia: "Abbiamo adottato Kozal perchè aveva quell'aria desolata sul suo musetto e volevamo solo dargli un posto caldo e sicuro dove trascorrere i suoi anni da pensionato". Un bellissimo gesto, un reciproco dono di Natale per questa famiglia e per il gatto Kozal, che passerà al caldo e ben coccolato non solo queste festività, ma tutto il resto della sua vita! Davvero un Buon Natale.

giovedì 21 dicembre 2017

Atmosfere d'inverno... e di Natale!

Per dare il benvenuto all'inverno, che proprio oggi si inaugura con il solstizio, ammiriamo insieme gli scatti magici che mi ha spedito il nostro amico Filippo a inizio dicembre, quando in Borgogna è arrivata la prima nevicata! La neve, che già cade a fine autunno, è uno degli spettacoli più incantevoli dell'inverno... soprattutto se possiamo godercela nel fine settimana, insieme ai propri gatti!






Ringrazio di nuovo l'autore Filippo, ormai un nostro "amico virtuale", per queste foto speciali, che ci permettono di addentrarci anche solo con la nostra fantasia nell'incantevole Borgogna innevata... tra casette, paesini e boschetti imbiancati. Cosa c'è di più natalizio?






Beh, di più natalizio della neve c'è certamente un gatto che "impasta" con soddisfazione, davanti al camino acceso, dopo una passeggiata nella natura innevata! Ed ecco a voi un'impegnatissima Maud! Ma quanto è bello avere un micio in casa sul divano, d'inverno?


Non mi resta che augurarvi buon inverno, ma a questo punto anche un buon Natale... perchè sia un periodo di feste serene, ma anche un momento per godersi un pizzico di riposo, di silenzio, di raccoglimento, di ritrovo insieme ai propri cari... gatti compresi! Augurissimi a tutti voi che passate dal mio blog!