domenica 1 luglio 2012

Il canto dell'estate: le cicale

Il caldo torrido imperversa senza pietà: l'estate rovente la sta facendo da padrone già in queste prime settimane della stagione! Chi abita in campagna come me, sa che i tre mesi estivi sono accompagnati da una precisa colonna sonora, che si alterna tra ore diurne e ore notturne: le cicale e i grilli. Questi ultimi compaiono già a maggio, cantando tutta notte assieme a ranocchie e rospi, mentre le cicale, con il loro canto frastornante e perpetuo, iniziano verso metà-fine giugno.

Una grossa cicala. Fonte: Wikipedia

Le cicale sono insetti curiosi che ho imparato, non dico ad apprezzare (spesso il loro frinire è esasperante, quando mi metto a leggere sotto gli alberi), ma a guardare con fascino: loro sono il segnale più tangibile della stagione. Il loro canto inizia in un sol giorno, e se avrete la fortuna di essere proprio lì, nel momento in cui la prima cicala della stagione inizia a cantare nel silenzio, seguita poco dopo da tutte le sue compagne, vi sembrerà di vivere un momento magico, un'inaugurazione della natura a cui siete stati invitati per privilegio. 

Ancora una cicala. Fonte: Wikipedia

Famosa è l'idea della cicala come splendida e imprevidente cantante che non si preoccupa del divenire e dell'avvinarsi dell'autunno, come ci raccontò Esopo nelle sue favole. La cicala effettivamente sembra non fare altro che cantare tutta estate, per poi morire inevitabilmente con il cambio di stagione: è un ciclo naturale che risponde a "regole" ben precise e molto affascinanti.
Il loro impetuoso canto al culmine della stagione sembra quasi un rumore di segatura del legno: serve alla cicala-maschio, dotata di uno speciale organo "stridulatore", come richiamo sessuale per la cicala-femmina. Il loro cantare tutta estate quindi, sappiatelo, ha un preciso e importante scopo: la conservazione della specie!

Canta, canta... ma proprio in previsione del futuro! Fonte immagine: web

Uno degli aspetti più affascinanti del ciclo vitale delle cicale è che, dopo circa 24 ore dall'accoppiamento, la cicala-femmina depone le uova su ramoscelli: da lì nascono le larve, le quali vanno subito a rifugiarsi sotto terra. Qui restano per lunghissimo tempo (si parla di anni, addirittura esiste una cicala che diventa adulta dopo 17 anni di vita larvale nel sottosuolo), finchè quando sono pronte e trasformate in giovani insetti privi di ali, scavano il terreno per riemergere. Non è ancora chiaro come le cicale riemergano tutte o quasi contemporaneamente: è possibile che abbiano un orologio biologico davvero preciso. Ma qui arriva il bello. Avete mai notato nel vostro giardino "reperti" come questi che vi mostro?




Questi sono i "gusci" vuoti della forma giovane (senz'ali) delle cicale: usciti dal terreno, grazie ad apposite zampette robuste adatte a scavare nella terra, vanno a piazzarsi sui tronchi o sui ramoscelli, per ri-nascere come cicale, più grosse e dotate di grandi ali iridescenti.
Ho scoperto questi "gusci" quasi per caso qualche anno fa e ne ero rimasta molto affascinata: hanno un taglio sulla schiena, da cui esce la cicala adulta, ma per il resto sono perfettamente integri e così restano saldamente artigliati ai tronchi tutta estate. Non sapevo che fossero cicale, anzi a dire il vero non sapevo proprio nulla di questi insetti, finchè non mi sono documentata! Ora, tutte le estati, mi diverto a cercare i gusci in giro per il giardino...

Qui ce ne sono due: individuateli!

Notate le zampette anteriori adatte allo "scavamento" della terra

Trovo tremendamente affascinante l'idea che le cicale vivano con intensità per una sola stagione, ma nella terra che pestiamo sotto di noi, anche durante il gelido inverno, ci siano i "frutti" del suo canto, destinati a rinascere nelle estati successive: il frinire della cicala è davvero un inno alla vita, alla rinascita, a cicli naturali che si rinnovano sempre.

Cicala appena uscita dal guscio: diventerà più scura col passare del tempo. Fonte: Wikipedia

Quando l'estate ha passato il giro di boa di Ferragosto, nonostante le cicale continuino imperterrite il loro canto, iniziano a comparire i primi segni del declino: fa ancora caldo come prima, eppure questi insetti sentono che il loro percorso è quasi finito... ecco che volano più lentamente, si fanno vedere e scovare dalla mia gatta (che per tutta l'estate non ce l'ha fatta ad acchiapparne, fino a quel momento), ecco che si posano per terra, mentre il loro canto, da maestoso coro che è stato, diventa meno dirompente, meno pieno, meno numeroso... finchè un certo punto ci si rende conto che la luce del giorno non canta più. L'estate è finita.

40 commenti:

  1. Hai scritto in bellissimo post: l'ho letto d'un fiato.. Davvero il canto della cicala, per quanto possa talvolta essere fastidioso, è un vero inno alla vita! Mi capita di vedere a volte dei "gusci" vuoti in giardino... Li chiamo "fantasmini".... Non sapevo fossero gusci di cicala...^__^. Grazie dell'informazione. Ciao cara Silvia, un abbraccio e buona domenica

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  2. Molto interessante, Madre Natura è ineguagliabile!!!Ciao, Silvia, buona settimana!!!

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  3. le cicale mi accompagnano sempre, ogni estate... ma nn mi danno fastifio, anche se in effetti certe sere sembra di stare in discoteca! i "reperti" non li ho mai incontrati, ma che strano pensare che escano da li! sai cosa mi manca invece? la lucciola... se ne vedono cosi poche!

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  4. Di cicale qui neanche l'ombra, il concerto estivo è dato dai vicini che litigano a finestre aperte, dai motorini rombanti che passano per la strada e dal ronzio delle zanzare....meglio le cicale! :DDDDDD

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  5. la natura è fantastica !
    ciaooo

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  6. io ho tante zanzare,nel giardino,ma non credo che facciano la stessa musica.
    Baci

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  7. Chiedo scusa alla favola antica
    se non mi piace l’avara formica.
    Io sto dalla parte della cicala
    che il più bel canto non vende, regala.

    Gianni Rodari

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  8. Che bello, come hai scritto questo post! Pare un racconto e coinvolge fino alla fine! E' veramente un miracolo cui assistiamo ogni anno.. Non sapevo nulla della vita delle cicale e ti ringrazio!!
    Qui vedo le cavallette, e il suono che sento di notte non è cosi forte come quello che ho sentito in altri paesi, quindi non sono sicura che siano cicale.

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  9. Grazie a tutte per i vostri commenti, sono davvero felice che il mio post vi sia piaciuto!! Ero particolarmente ispirata dal cicaleccio ;-)

    @ Elena: bellissima la poesia di Rodari!

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  10. ciao silvia, non sapevo tutte queste cose sulle cicale, che roba incredibile il loro ciclo di vita! lo scorso weekend sono stata a lido di spina al mare, dove i genitori del mio fidanzato hanno una casa, e sono rimasta sconvolta dal frinire continuo, giorno e notte, di un'intensità per me inedita, di queste creature. Esasperanti davvero! E cmq è davvero raro vederle: di solito se ne stanno così in alto sugli alberi e non si fanno proprio individuare (non che siano poi così belle da vedere in effetti... )
    a presto!

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    1. Come ti capisco!! Qui il frinire, di giorno, è continuo ed assordante, giuro che a volte non riesco a concentrarmi su quello che devo fare a causa loro! Meno male che di notte sono sostituite dai grilli, il cui suono è un pò più riposante ;-)

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  11. Molto interessante questo post sulla cicala!
    Mi chiedevo appunto come fossero fatte perchè quando cantano (non sempre le gradisco) le cerco sugli alberi ma non le vedo mai. Ora ne andrò in cerca, visto che mi dici che ormai sono meno vigili.
    I gusci non li ho mai notati sebbene sia una giardiniera curiosa...
    Grazie delle dritte. Ciao.

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  12. Che bello il tuo racconto sulle cicale!
    Mi ci sono imbattuta, perchè poco fa ho avuto un'esperienza simile alla tua: mentre leggevo ho assistito alla fine del canto delle cicale la sera. Verso le nove, tutto d'un tratto, tutte le cicale hanno smesso di suonare.
    Davvero affascinante
    Chissà se smettono di cantare esattamente al tramonto? Non riesco a trovare informazioni precise...
    Grazie comunque per il tuo bellissimo post
    Marina

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    1. Marina, grazie a te per il tuo bel commento!! Sai che mi sono sempre chiesta anche io cosa fa smettere le cicale di cantare? Ipotizzo che i fattori possano essere il calare della luce e/o il calare della temperatura... anche se propendo per la temperatura, qui da me alcune cicale cantano anche con il buio (fin verso le 21.30!) se c'è molto caldo. Se qualche esperto di insetti ci legge e ci volesse rispondere è benvenuto! ;-)

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  13. Post interessante, ma rimango della mia opinione: orribile insetto e orribile verso. Non mi piace l'estate, il caldo mi fa star male, la cicala è, per me, un'antipaticissima colonna sonora della stagione.

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  14. ... è notte.
    Rientrando a casa, io e mia moglie abbiamo notato una cicala vicino al portone di ingresso. Abbiano penso che ci avrebbe fatto compagnia stanotte.
    Cosi è. Sta cantando ed il suo canto completa questa bella estate. Ci riporta indietro a quando eravamo bambini ed infatti abbiamo perso a raccontarci di quelle estati di parecchi anni fa, quando ancora non ci conoscevamo. Alla fine ci siamo chiesti: ma perché cantano le cicale?
    Così, alle 3:00 del 10 agosto 2015, ci siamo imbattuti in questo post.
    Mi sono sempre state simpatiche le cicale... Oggi lo sono ancora di più... :-)

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    1. Caro Tiziano, mi permetto di dirti "caro" e di darti del "tu" perchè mi hai lasciato uno dei commenti più belli ed emotivamente coinvolgenti che potrò mai leggere sul mio blog! Questo è il senso più bello e profondo di condividere su un blog le mie esperienze ed i miei pensieri su animali e natura... incontrare altre persone con altre vicende da raccontare su animali e natura, fosse anche solo per caso e per poco! Grazie di cuore e un saluto a tua moglie e alla cicala!

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    2. Ne sono onorato... 😊
      Grazie a te, Silvia :)

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    3. ... abitiamo in Sicilia e proprio quest'anno, con questa estate caldissima, il loro canto cui sta accompagnando a lungo.

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  15. Complimenti Silvia, un post molto molto bello. E' difficile trovarne di così eleganti nel web dove, di norma si trovano invece dei colossali strafalcioni .

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    1. Mille grazie Marcello, è davvero un complimento che apprezzo tanto per il mio post e il mio blog! Grazie ancora!

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  16. Oh che meraviglia! È stupendo quello che hai scritto!

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    1. Grazie mille a te, non sai quanto mi faccia piacere sapere che quello che scrivo è apprezzato! :-)

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  17. Silvia, mi permetto di aggiungere ancora un commento.
    Non per altro ma è che, ogni volta che mi arriva una mail che si riferisce a questo blog, la vado a leggere con piacere.
    Siamo di nuovo in estate e, per quanto riguarda il luogo in cui vivo, anche quest'anno fa veramente molto caldo.
    ... e con il caldo, si sa, arrivano loro: le cicale!
    Loro e la loro musica d'estate.
    Perciò, leggere quello che viene scritto in questo blog mi piace particolarmente, così come mi piace leggere principalmente quello che hai scritto tu.
    In questo momento ho appena finito di lavorare ma mi sto trattenendo in ufficio. Balconi aperti, caldo che entra, luce soffusa e Joe Cocker che canta Many Rivers to Cross.
    ... e da fuori, arriva il canto di qualcuna di loro.
    E' estate e mi piace un casino e mi fa piacere condividerlo con voi :)

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    1. Tiziano, che bellissimo commento!! Intanto grazie di cuore, sono lusingata davvero dai complimenti al mio blog e per le cose che scrivo! Al di là di questo, sono andata ad ascoltarmi la canzone e mi immagino il momento che ci hai così ben descritto, quella specie di magica indolenza estiva che, accompagnata dal caldo e dalle cicale (che peraltro stanno cantando a tutto spiano, proprio qui mentre scrivo), rende la stagione così unica e speciale! Un grande saluto!

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  18. Ciao silvia, oggi mi sono imbattuto nel tuo blog perchè sto cercando sulla rete una spiegazione a ciò che sta

    accadendo oramai da diverse sere a Tellaro, durante l'orario di cena. Il sole è tramontato e le amiche cicale si

    "danno da fare" a più non posso....finchè ecco sentirsi il fischio di un uccello (notturno), un suono unico e

    prolungato. Nel giro di una trentina di secondi, una dopo l'altra smettono di frinire, anche le più distanti....un

    silenzio assoluto che dura una ventina di minuti, poi il fischio si fa flebile sembra allontanarsi e tutto torna come

    prima...un "concerto" che dura tutta la notte.
    Cosa ne pensi? Complimenti x il blog, ciao.

    Roberto

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    1. Ciao Roberto, benvenuto nel mio blog e grazie mille per i complimenti! Non sono così esperta di insetti e non so fino a che punto si spinga l'intelligenza delle cicale e le loro tecniche di sopravvivenza, ma posso testimoniare che in caso di rumori improvvisi tra le fronde (magari a causa di uccelli predatori o di un gatto che si arrampica), le cicale smettono di cantare per non farsi individuare. Ipotizzo quindi che le tue cicale siano sufficientemente esperte e intelligenti per riconoscere come segnale di pericolo il fischio di quell'uccello e, per evitare di essere predate, se ne stanno zitte zitte finchè questo non passa. Un caro saluto e buona estate!

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  19. Grazie Silvia, buona estate anche a te....e se vuoi farti un po' di mare in uno dei borghi più belli d'Italia vieni a Tellaro (sempre che tu non ci sia già stata).
    Ciao, :-)

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    1. Mille grazie del consiglio! A dire il vero la Liguria è una regione che conosco poco ma che mi ripropongo infatti di scoprire, in più amo moltissimo i borghi italiani, quindi mi ricorderò di Tellaro! Grazie e buona estate ancora!

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  20. Da Rapallo sono appena andato a piedi a Zoagli.
    Sento le cicale e le sentivo in Cilento appena una settimana fa.
    Ho cercato in internet e mi sono imbattuto in questo post.
    Condividere la vita.
    Questo è amare.

    L'oggi fugge e amando si prolunga un po' di più l'arrivo della sera.

    Claudio

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  21. Che bello leggervi!!!Vi voglio raccontarvi questa mia esperienza: quest'anno l'estate sembrava finita, andato assieme al canto delle cicale... Ma con una nuova ondata di caldo, mese di ottobre, il canto delle cicale è ricominciato, più debole, ma sempre festoso!!!Pensate che miracolo: abito in un 13° piano, in una grande città della Sicilia!!! E' per me un bel regalo1 mi sento in campagna!!!

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  22. Fino a ieri nulla, silenzio. Stasera 29 giugno improvvisamente sento il suo frinire "assordante". Ho detto: oh no... arieccole! Era una sola, la prima della stagione e dopo 10 minuti ha smesso. Ho pensato: menomale! Ma so che da oggi cominceranno a cantare e io non dormirò più. Ho acceso il computer per capire quando esattamente iniziano a farsi sentire e mi sono imbattuta in questo post. Ho trovato molto bello quello che hai scritto e ho sorriso pensando che forse sarò più tollerante nonostante passerò notti insonni ....

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  23. Leggo su altri siti che le cicale "cantano" di giorno e i grilli di notte. Non è mica vero. Tanto che sono le 00.40 e ha (a me sembra una ora) ricominciato proprio poco fa.... sigh !

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    1. Helena grazie mille per i tuoi commenti!! :-) Infatti anche secondo me non è sempre vero che le cicale cantano di giorno e i grilli di notte, è una regola generale che però non dipende dalla luce o dal buio... o almeno, in base alla mia esperienza, le cicale cantano anche con il buio, se c'è caldo. Infatti qui da me iniziano a cantare prima dell'alba e, nelle sere più calde, continuano anche alle 22.00/22.30! Secondo me è questione solo di temperatura, che di solito è più alta di giorno e di sera dovrebbe scendere, ma le cicale a mio parere seguono appunto l'andamento dei gradi, non il calare del sole! Comunque coraggio, hai tutta la mia comprensione, a volte le cicale sono davvero invadenti! ;-)

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  24. Grazie Silvia per la risposta! Ho letto su un altro sito che attraverso il loro frinire si possa individuare la temperatura (credenza popolare sicuramente)ma ci voglio provare. Si deve contare quante volte canta una cicala in 8 secondi e aggiungere a tale numero 4. Si otterrebbe così la temperatura dell'aria in gradi centigradi. :D
    Farò questo "giochino" e gira che ti rigira dal non sopportarli va a finire che li amerò questi insetti...
    p.s. mi piace il tuo blog e ho visto (per ora velocemente) che hai anche uno spazio sui gatti che adoro, ho un micio anche io! Appena potrò mi intratterrò sulle tue pagine e sono certa che mi piacerà.
    Un caro saluto e grazie!

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    1. Grazie a te Helena per avermi raccontato questo detto popolare sulle cicale, mi hai incuriosita moltissimo!!! Voglio provarci anche io a contare il canto della cicala, poi confronto con il termometro ;-D Mille grazie ancora per i complimenti, eh sì questo mio blog è principalmente sui gatti, animali che anche io amo moltissimo! La mia miciona si chiama Paciocca ed è la gatta bianca e nera che compare in tanti post del mio blog! A te un caro saluto, grazie e buon weekend!

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  25. Bene... Posso dire che questo blog è il mio primo blog con il quale ho un appuntamento annuale.
    Mi arrivano le mail dei nuovi commenti e sto attento ad aprirle solo quando so di avere tempo per rispondere.
    Quest'anno l'estate è scoppiata all'improvviso. Non che prima di una ventina di giorni fa non ci fossero state delle belle giornate, anzi...
    E' che l'estate vera e propria è arrivata di botto, in un pomeriggio di qualche giorno fa.
    Vivo nell'estremo sud della Sicilia, dove il mare, il sole, il caldo, le spiagge e tante altre cose, ti portano subito nel più classico degli stereotipi dell'estate.
    Eppure tante volte tutto questo non è bastato. Per far sì che l'estate fosse estate è servita qualche altra cosa.

    Così mi ritrovo a raccontare qui (grazie Silvia che mi dai ancora la possibilità di farlo) un'esperienza che, più che un'esperienza, è stata una bellissima sensazione.

    Mi sveglio presto. Vado a correre lungo un tratto di mare che da Marzamemi conduce a Portopalo di Capopassero e torno indietro. Alle sette c'è già caldo. Il mare è una tavola e alla fine della corsa mi viene voglia di tuffarmi. Prima o poi lo farò ma oggi non ho tempo.
    Sento che nell'aria c'è qualcosa di diverso rispetto a ieri, eppure l'orario è lo stesso ed anche il clima. Tutto uguale eppure c'è qualcosa di diverso.
    Torno a casa, faccio la doccia e mi affaccio sul terrazzo. Il mare continua ad essere calmo, il sole scalda ancora di più. Passo un po' di tempo a giocare con mio figlio e col cane fino ad ora di pranzo. Un pranzo leggero: un'insalata di riso, ed un insalatina di pomodoro datterino. Devo andare in ufficio ma non so se prendere la macchina o la moto. Si sono fatte le due.
    Prendo la moto.
    Scendo in cortile. La moto è sotto il sole e con il coraggio di un gladiatore mi siedo sulla sella nera. Mi avvio piano. Per strada non c'è nessuno: c'è troppo caldo.
    Vado piano. Decido di prendere delle strade alternative perché voglio godermi il viaggio, tanto è presto.
    Indosso dei pantaloncini di jeans ed una maglietta. Mi cambierò una volta arrivato in ufficio. Il sole mi cuoce. Lo sento sempre più caldo. Alzo la visiera del casco e l'aria che mi arriva sulla faccia è bollente. Appena uscito dal centro abitato posso accelerare un po' di più, non troppo ma quanto basta a sentire meno il rumore del motore. A destra ho il mare, a sinistra la campagna. Proseguo il mio viaggio fino a quando mi imbatto in un campo di grano appena mietuto.
    Ecco... In lontananza. Oltre al vento caldo mi arriva anche quel profumo di terra e paglia bruciati dal sole. E' un odore tipico, non so se lo avete presente. Mi piace e decido di fermarmi. Tolgo il casco ed il sole mi asciuga la fronte. E' tutto bello ma c'è qualcosa che non va. E' il motore. C'è troppo rumore. Lo spengo.
    Due cani camminano in quel prato dorato, sotto il sole. Raggiungono un altro che si trova all'ombra di un albero.
    E' a questo punto che, all'improvviso, inizia il canto di una cicala. Forte. L'unico suono che si sente in quella campagna. Dopo qualche secondo se ne affianca un'altro che proviene da un altro punto.
    Ecco. In questo esatto momento è scoppiata l'estate. Una bellissima sensazione fatta di caldo secco, terra, cielo terso, sole e il canto delle cicale.

    Sono rimasto lì per circa dieci minuti durante i quali ho rivisto mio padre in campagna, le bottiglie di vetro piene d'acqua lasciate all'ombra, io, di una trentina di centimetri più basso, che andavo a riempirne altre ad una fontana, prugne appese a un albero e l'estate di tanti anni fa, con il suono delle cicale.

    Quel suono che poi si interrompeva per qualche ora durante il tardo pomeriggio, per poi ricominciare, qualche volta quando la sera diventava notte ed insieme alle cicale, la mia estate si arricchiva anche delle lucciole... :-)

    Sono andato a lavorare molto più rilassato :-)

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    1. Tiziano, non ho parole per ringraziarti a dovere per questo tuo MERAVIGLIOSO racconto di vita!! Questo, questi ricordi, queste esperienze e questa voglia di condividerle, sono ciò che dà senso e valore aggiunto al mio blog e ai miei post, grazie davvero di cuore per essere tornato qui e averci raccontato quest'episodio! Hai davvero assistito all'inaugurazione dell'estate, peraltro raccontandocela alla perfezione... mi sono emozionata con te, mi è parso di essere nella tua bellissima Sicilia (nella quale purtroppo non sono ancora stata). Uno spettacolo! Grazie, grazie ancora e ovviamente complimenti per quello che hai scritto, oltre al contenuto importante anche la forma è perfetta! ;-) Grazie, un caro saluto e buona estate!

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    2. ... :-)
      Mi fa piacere, Silvia.
      Il tuo blog è un "luogo" tranquillo dove vengo volentieri per incontrare qualcuno che, come me, ha voglia di condividere un racconto, una storia o un'esperienza.
      Fra simili ci si capisce bene :-)
      Buona estate anche a te e a tutti gli iscritti :-)

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